Diciannovesima.net / HOME / DOCUMENTI / CRONOLOGIA / LINK/ CONTATTI


 

 

 

 PROPOSTA DI LEGGE

 

“NORME PER LA CESSIONE AL COMUNE DI ROMA DEL COMPRENSORIO DELL’EX MANICOMIO PROVINCIALE DI ROMA SANTA MARIA DELLA PIETA’”

 

                                                Di iniziativa dei Consiglieri:       Giulia Rodano

                                                                                                Michele Meta

                                                                                                Alessio D’Amato

                                                                                                Giovanni Hermanin

                                                                                                Salvatore Bonadonna

                                                                                               Angelo Bonelli

 

                                                                                              

Articolo 1

(Finalità)

 

 

 

  1. La Regione, al fine di qualificare il proprio patrimonio favorendone il riutilizzo a fini sociali, intende cedere il comprensorio dell’ex manicomio provinciale di Roma Santa Maria della Pietà – attualmente gestito dall’Azienda Unità Sanitaria Locale RM E – al Comune di Roma che lo ha identificato come “Centralità Urbana da pianificare” nel nuovo Piano Regolatore della città.

 

  1. Le finalità di tale cessione sono di favorire un progetto di riutilizzo che, salvaguardando l’unità funzionale della struttura,  esalti il particolare valore etico, culturale, sociale e storico della sede dell’ex ospedale psichiatrico e contemporaneamente salvaguardi il valore ambientale e urbanistico.

 

  1. Le modalità e le procedure per la cessione sono indicate al successivo articolo 2.

 Articolo 2

(Procedure)

 

 

 

  1. Presso l’Assessorato regionale al Demanio, Patrimonio e Provveditorato è istituita una Commissione paritetica composta da:

 

    1. tre rappresentanti della Regione, designati dal Presidente della Giunta, di cui uno in rappresentanza della ASL RME, indicato dal direttore generale;
    2. tre rappresentanti del Comune di Roma, designati dal Sindaco;

 

  1. La Commissione di cui al precedente comma ha i seguenti compiti:

 

    1. procedere alla ricognizione dello stato di conservazione delle 35 palazzine costituenti il complesso, al fine di valutarne la consistenza economica;
    2. valutare l’esigenza di strutture della ASL RM E;

 

  1. La Commissione elegge nel suo seno un Presidente.

 

  1. Alle sedute della Commissione partecipano come uditori due rappresentanti delle associazioni dei cittadini presenti sul territorio, ed impegnati per la  salvaguardia e per il rilancio del complesso dell’ex manicomio provinciale di Roma Santa Maria della Pietà.

 

  1. Entro sei mesi dal suo insediamento la Commissione elabora una relazione conclusiva del lavoro svolto e la trasmette al Presidente della Giunta regionale, al Sindaco di Roma ed al Direttore Generale della ASL RM E.

 

  1. La relazione della Commissione costituisce la base per l’avvio di una trattativa tra la Regione, il Comune di Roma e la ASL RM E, che ha come obiettivo la cessione del comprensorio Santa Maria della Pietà al Comune, contro la permuta di immobili di proprietà comunale già utilizzati o da destinare al Servizio Sanitario Regionale.

 

  1. Le strutture amministrative regionali, comunali e della ASL RM E competenti della gestione dei rispettivi patrimoni, sono tenute a garantire alla Commissione la necessaria assistenza tecnica.

 

  1. Ai membri della Commissione spetta, ai sensi dell’articolo 8, comma 4, del regolamento regionale 6 settembre 2001, n. 1, il compenso previsto nell’allegato CC del medesimo regolamento.

 RELAZIONE

 

            La proposta di legge che si sottopone all’approvazione del Consiglio vuole essere uno stimolo alla Giunta regionale per avviare le procedure di cessione del comprensorio dell’ex manicomio provinciale di Roma Santa Maria della Pietà al Comune di Roma.

 

            Il Santa Maria della Pietà non è un luogo qualsiasi. Non è una fabbrica abbandonata, nè un ospedale, nè un insieme di edifici. E’ uno spazio che fa parte della memoria storica di Roma e che alla città deve essere restituito, preservandone la memoria attraverso la sua trasformazione da simbolo dell’esclusione a laboratorio dell’inclusione sociale, aprendone i cancelli alla città ed ai suoi bisogni, come patrimonio collettivo e condiviso.

 

            Ciò che occorre evitare, in particolare, è sia lo sfruttamento della sua immensa potenzialità economica per fini speculativi che una sua nuova ospedalizzazione, in un territorio che già sede di numerosi complessi ospedalieri.

 

            Il fatto che il nuovo Piano Regolatore del Comune di Roma consideri il comprensorio come “Centralità Urbana da pianificare” afferma il principio di una compartecipazione progettuale relativa ad un luogo che, al di là della proprietà formale, si configura come centro identitario del territorio in cui è inserito.

 

            Da tali considerazioni scaturisce l’esigenza dell’approvazione della presente proposta di legge, che non fa altro che affermare il principio del trasferimento della proprietà formale del comprensorio al Comune di Roma, quale unico soggetto che, attraverso la concertazione con le strutture e le istituzioni del territorio, è in grado di trasformarlo in un bene pubblico fruibile, aperto e progettato all’interno di un percorso partecipato e condiviso.