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Febbraio 2004

 

Alle cronache romane

                                                                                                                                                                                    

COMUNICATO STAMPA

 

S.MARIA DELLA PIETA', COSI' LA ASL RME SPRECA I SOLDI PUBBLICI

 

In merito alla vicenda del cambio di destinazione d'uso dei padiglioni 5 e 9 del S.Maria della Pietà, La Consigliera Regionale Giulia Rodano (D.S.) ha formulato una interrogazione al Presidente del Consiglio Regionale.

I due padiglioni, in corso di ristrutturazione ospiteranno uffici della ASL e attività sanitarie.

Il Comitato Promotore della Delibera Comunale di Iniziativa Popolare che chiede l'acquisizione comunale del S.Maria della Pietà, il suo uso sociale e culturale ed un progetto partecipato, denuncia, ancora una volta il comportamento della ASL RME che gestisce il comprensorio in modo privatistico senza rispettarne né la memoria, né il valore e senza confrontarsi con le istituzioni e i cittadini del territorio. Soprattutto, la progressiva sanitarizzazione del S.Maria risulta un affronto al senso e alla lettera della legge 180 riproponendo nuove forme di manicomialità.

Consideriamo il cambio di destinazione d'uso dei padiglioni 5 e 9 un atto illegittimo in quanto viola il vincolo a 10 anni della destinazione d'uso degli immobili realizzati con i fondi per il Giubileo nonché un atto grave perché smantella una struttura ricettiva di cui la città ha bisogno.

Invitiamo i rappresentanti del Comune di Roma e della Regione Lazio a prendere posizione in merito.

 

Comitato Promotore della Delibera di Iniziativa Popolare sul S.Maria della Pietà

 

28 febbraio 2004

  

Al Presidente del

Consiglio Regionale

Claudio Fazzone

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA

 

 

Oggetto: Cambio di destinazione d’uso di due padiglioni del complesso S. Maria della Pietà

 

 

PREMESSO

 

Che 5 padiglioni del complesso S.Maria della Pietà, ex ospedale psichiatrico nella ASL RM/E, sono stati restaurati nell’anno 2000 con i finanziamenti per il Giubileo al fine di poter accogliere i pellegrini;

 

che in seguito, nel corso di questi anni, i suddetti padiglioni hanno continuato ad essere utilizzati per ospitalità alberghiera a basso costo, mirata soprattutto ad accogliere i partecipanti ai convegni che si svolgono nel grande edificio dell’ex lavanderia-stenditoio del Complesso;

 

che questo loro utilizzo avrebbe potuto servire a localizzare in tali stabili un eventuale futuro Ostello della Gioventù, di cui la città di Roma ha un grande bisogno non riuscendo i soli locali del Foro italico a far fronte alle tantissime richieste.

 

 

CONSIDERATO

 

 

Che dal novembre 2003 sarebbe stato dato inizio a dei lavori di smantellamento e ristrutturazione in due dei cinque stabili sopra citati (segnatamente il numero 5 ed il 9) per destinarne i locali all’accoglimento di uffici della ASL RM/E, che a tutt’oggi gestisce l’intero complesso.

 

 

INTERROGA

 

Il presidente della Giunta Regionale e l’Assessore alla Sanità

 

 

Per conoscere, qualora tale situazione corrisponda al vero, i motivi per i quali si sia proceduto con dei fondi pubblici al cambio di destinazione d’uso di stabili che già ne avevano uno specifico per il quale, soltanto 4 anni fa, erano stati restaurati con altri ed ingenti finanziamenti pubblici.

 

 

Giulia Rodano