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Dicembre 2003
APPELLO URGENTE ALL'ASSESSORE
ALL'URBANISTICA MORASSUT E AL SINDACO DI ROMA
S.Maria della Pietà:
una centralità sociale e culturale senza nuovo cemento
La proposta dl Piano Regolatore indica il S.Maria della
Pietà come Centralità Urbana e prevede l'edificazione di circa 88.000 metri
cubi nel terreno circostante.
II Comprensorio del
S.Maria della Pietà rappresenta, per il quadrante nord-ovest della città, un
patrimonio pregiato dal punto di vista ambientale ed architettonico e riveste
un'importanza simbolica e culturale quale luogo storicamente adibito ad una
delle forme peggiori di esclusione sociale e di negazione cella dignità umana
Noi affermiamo che potenzialmente può divenire luogo di inclusione e
liberazione di energie creative. intellettuali e sociali.
Per questi motivi chiediamo:
1) che venga cancellata dal Piano Regolatore
l'edificazione dell'area limitrofa al S.Maria della Pietà
poiché rappresenta un carico edilizio impensabile per un quartiere già al
limiti della sostenibilità per quanto riguarda il traffico (appena attenuato
dalla recente apertura della linea FM3) e perché quell'area può far parte del
progetto di parco agricolo che va dal S.Maria alla Casal del Marmo.
2) Che sia mantenuta la Centralità Urbana
riconoscendo finalmente al S.Maria della Pietà il suo valore di
carattere cittadino e nazionale. Va invertita la logica che indiividua centralità
urbane e locali solo se in presenza di nuove edificazioni, privilegiando il
valore e la funzione economica agli aspetti simbolici, storici e sociali,
3) Che sia mantenuta
la proprietà pubblica del terreno e dei padiglioni del S.Maria.
operando per la sua acquisizione da parte dell'amministrazione comunale anche
attraverso lo scambio con locali di proprietà comunale già utilizzati dalle
strutture sanitarie quasi sempre a titolo gratuito.
4) Che si individui per il S.Maria un progetto partecipato che ne faccia un polo amministrativo, culturale e sociale pubblico utilizzando le proposte già fatte (ad esempio dal Coordinamento Città Ideale) ed individuandone delle nuove. tra cui l'ostello della gioventù nei padiglioni già ristrutturati dal Comune per il Giubileo, la sede del nuovo Municipio, come già indicato cal Consiglio Municipale, strutture museali sulla storia del manicomio (già esistenti e da valorizzare), strutture di ricerca e valorizzazione dell'Immenso patrimonio agricolo ed ambientale a disposizione del nostro territorio, il museo dell'agro romano.