Diciannovesima.net / HOME / DOCUMENTI / CRONOLOGIA / LINK/ CONTATTI


 

 

 

CRONOLOGIA

 

1996 All'inizio del 1996 alcune associazioni sensibili alla questione della chiusura dei manicomi (sancita per legge per la fine del 1996) si incontrano ed elaborano un documento che chiede la piena trasparenza e il coinvolgimento della cittadinanza sui progetti relativi al futuro del S. Maria della Pietà
A seguito di un'assemblea pubblica sul futuro del S. Maria della Pietà organizzata dal Coordinamento "Città Ideale" con la presenza di Comune, Provincia, Regione e ASL, la Giunta Comunale di Roma elabora una memoria dal titolo "Valorizzazione, recupero e riuso del ex OP SMdP", che prevede, tra l'altro, il restauro botanico del parco, attività di carattere socio-culturale, l'ostello della gioventù, il museo della psichiatria.
luglio 1996 Si svolge, nel parco, la prima rassegna cinematografica "Cinema…che follia" (nell'ambito dell'Estate Romana), che vede la partecipazione di centinaia di persone del quartiere e della città. All'interno della manifestazione si svolge un dibattito pubblico sul tema "Riconversione dell'ospedale psichiatrico e impresa sociale".
Pochi giorni dopo la ASL RME rende pubblico un progetto (curato dal dipartimento ITACA della facoltà di architettura della Sapienza) che prevede la privatizzazione totale del comprensorio, la demolizione dell'80% dei padiglioni (storici e dunque sottoposti a vincolo), la vendita frazionata degli spazi ad uso commerciale (banche, centri commerciali, uffici privati, ecc.). Il Coordinamento Città Ideale  indice una manifestazione di protesta durante la sua presentazione ufficiale. La proposta, che trova contrari anche i rappresentanti comunali, decade.
Nell'ambito dei lavori per il Giubileo del 2000 sono stanziati 25 miliardi per il restauro di alcuni padiglioni finalizzati all'accoglienza temporanea di pellegrini in condizioni disagiate e servizi socio-culturali. I lavori, durati circa due anni, hanno interessato 9 padiglioni, tra cui le ex cucine e l'ex lavanderia. La gestione alberghiera è demandata ad un'associazione temporanea d'impresa, che comprende, tra le altre, alcune cooperative sociali di ex degenti. Il Comune, che aveva trasferito i soldi alla ASL, non contratta alcuna contropartita (l'ex lavanderia, che doveva diventare il centro socio-culturale per il quartiere, è tuttora gestita privatamente dalla ASL).
1997 Ill Coord. Cità Ideale presenta il progetto "S. Maria della Pietà: mai più manicomio. Progetto sociale per la creazione di un luogo di pace, solidarietà, diritto e sviluppo eco-compatibile", elaborato con il concorso delle associazioni e dei partiti che aderiscono al coordinamento, che prevede l'acquisizione del comprensorio da parte del Comune di Roma; a Palazzo Valentini una folta platea di cittadini/e, con la partecipazione di rappresentanti dell'ambientalismo, della psichiatria, della politica e delle istituzioni, discutono del futuro del SMdP.
Nel frattempo Comune, Provincia, Regione e Ministero dell'Università siglano un protocollo d'intesa per l'acquisizione del SMdP da parte della Sapienza, da definire nel corso del 1997 mediante accordo di programma. Il "progetto Docci" per il decentramento della Sapienza, che viene presentato pubblicamente in zona nel luglio del 1998, prevede il passaggio all'università di tutto il SMdP. La maggior parte delle realtà territoriali si  oppongono fortemente perchè uno spostamento massiccio di attività universitarie (40mila studenti) comporterebbe un uso esclusivo ed escludente di una gran parte del SMdP, con un impatto negativo sia sulla vita del quartiere, sia sulla stessa struttura del comprensorio.
marzo 1998 Il Consiglio comunale stanzia 2 miliardi per il recupero botanico del parco; ma soltanto l'anno successivo, dopo varie pressioni e manifestazioni davanti ai cancelli del SMdP, il direttore generale della ASL firma una convenzione con il Comune di Roma secondo la quale il parco, per dieci anni, sarà comunale a tutti gli effetti.
giugno 1998 I Consiglieri comunali di Verdi e Rifondazione presentano una proposta di delibera sul riuso sociale del SMdP. La proposta non è stata mai discussa in Consiglio Comunale.
luglio 1998 Verdi e Rifondazione comunista organizzano un convegno sul SMdP nel quale fanno proprie le istanze del Coordinamento Città Ideale e si impegnano a far pressione nella maggioranza comunale affinché divengano chiare le posizioni ed intenzioni di tutti i partiti. Ciò, purtroppo, non accade.
Il Comune di Roma stanzia 500 milioni per uno studio di fattibilità finalizzato alla sistemazione funzionale e alla riqualificazione dell'area di SMdP. Lo studio viene affidato a "Risorse per Roma", che presenta degli elaborati che contengono varie proposte alternative tra loro, ma nessuna viene assunta dal Comune.
giugno 1999 Si compie definitivamente il processo di chiusura del Manicomio con la chiusura dell'ultimo padiglione, a 21 anni dall'approvazione della Legge Basaglia
settembre 2000 nell'ambito di un convegno sul terzo settore promosso dal consorzio Image, viene organizzata una festa nel parco con musica, danza, teatro, letture di brani tratti dal libro "Scene da un manicomio" e concerto finale con gli Avion Travel. La festa vede la partecipazione di migliaia di persone provenienti da tutta Roma.
dicembre 2002 Viene lanciato un appello contro l'edificazione prevista dal Piano Regolatore di 88000 mq nell'area intorno al S.Maria della Pietà. All'appello aderiscono oltre 40 associazioni ambientaliste, territoriali, culturali. Oltre alla richiesta di azzerare l'edificazione prevista c'è quella di mantenere la Centralità Urbana e di valorizzare il Comprensorio.
marzo 2003 Il Consiglio di Amministrazione della Sapienza, nel suo documento che finanzia il Piano di Assetto Generale, propone lo stralcio dell'ipotesi di utilizzo del S.Maria della Pietà. L'Università rileva che i 16.000 mq proposti dal Comune di Roma sono insufficienti e che l'utilizzo universitario è incompatibile sia con l'utilizzo sanitario di parte del Comprensorio, sia con la realizzazione del Municipio, ancora con la presenza limitrofa del campo nomadi.
marzo 2003 Dopo una lunga trattativa, l'edificazione prevista dal PRG viene cancellata mentre si mantiene la Centralità Urbana.
luglio 2003 Viene lanciato l'Appello per la Delibera di Iniziativa Popolare che prevede l'acquisizione Comunale del S.Maria della Pietà attraverso la permuta con spazi comunali da destinare al sistema della Salute mentale.
settembre 2003 Inizia la Raccolta di firme per la Delibera sostenuta da un Comitato Promotore che raccoglie oltre 50 realtà romane: partiti, sindacati, associazioni ambientaliste, della Salute mentale e culturali.
novembre 2003 Le associazioni presentano le loro Osservazioni al PRG che riguardano:
1) la definitiva tutela dell'area intorno al S.Maria della Pietà sanando la incomprensibile scelta fatta dall'Ufficio di Piano di inserire nelle Norme Tecniche la previsione edificatoria pari a 0 mq come deciso dal Consiglio Comunale ma di non modificare di conseguenza la destinazione d'uso lasciando una definizione contraddittoria e quindi rischiosa.
2) L'inserimento delle funzioni Cultura e Turismo e ricettività nella Centralità Urbana la cui assenza si rivela assolutamente incomprensibile visto le dichiarate volontà del Comune di Roma e la presenza di strutture residenziali che dovrebbero ospitare un Ostello della Gioventù
3) La collocazione degli edifici del S.Maria in una classificazione che ne rispetti la tipologia architettonica ampiamente svalorizzata dalla proposta contenuta nella Carta della Qualità del PRG
novembre 2003 Il Comitato Promotore denuncia, in un Comunicato Stampa, la chiusura, da parte della ASL, di due dei quattro padiglioni destinati ad Ostello della Gioventù con l'inizio di lavori di ristrutturazione per ospitare non meglio precisati servizi sanitari
dicembre 2003 In una Conferenza Stampa l'Assessore Comunale Minelli, annuncia l'accordo tra Comune ASL e Regione per la realizzazione della nuova sede del Municipio Roma 19 al S.Maria della Pietà
dicembre 2003 Vengono consegnate le firme per la Delibera. A fronte delle 5.000 firme necessarie, quelle raccolte sono circa 9500, quelle risultate valide sono 8.643
marzo 2004 Un'Assemblea promossa dal Comitato Promotore vede la partrecipazione di oltre 200 persone. Vengono invitati tutti i Consiglieri Comunali e altri rappresentanti Istituzionale. Partecipano ed intervengono a sostegno dell'iniziativa oltre ai rappresentanti di molte associazioni, l'Assessore Luigi Nieri, i Cons. Comunali  M.Bartolucci (DS), Adriana Spera (PRC) Silvio di Francia (Verdi); i Cons. Regionali Giulia Rodano (DS), Alessio D'Amato (PdCI), Angelo Bonelli (Verdi); Il Cons. Provinciali M.Cervellini (DS), i Parlamentari Loredana De Petris, Paolo Cento, Elettra Deiana, Roberto Sciacca
In una Conferenza Stampa, alcuni Consiglieri Comunali (Bartolucci, Galeota, Spera), denunciano la trasformazione della destinazione d'uso di 2 dei 4 padiglioni dell'Ostello della Gioventù da parte della ASL.
aprile 2004 La ASL RME colloca all'interno del padiglione 9 (ristrutturato con i fondi del Giubileo e destinato ad Ostello) una Comunità per handicap grave. Nell'altro padiglione (5) viene collocato un servizio materno-infantile
giugno 2004 In un'iniziativa pubblica al S.maria della Pietà, Giulia Rodano, Cons. Regionale DS presenta la bozza di proposta di Legge Regionale che propone la cessione del S.aria della Pietà al Comune di Roma. Il Comitato Promotore denuncia l'operato della ASL RME rilevando come il numero dei padiglioni disponibili ad un progetto sociale e culturale si sia ridotto a 9 su 34.
Nel frattempo scadono 6 mesi previsti dallo Statuto del Comune di Roma per la discussione della Delibera. In un appello al Sindaco, una serie di personalità cittadine chiedono che si faccia garante delle regole e intervenga perché la Delibera sia messa in discussione.
La Regione annuncia che in un padiglione del S.Maria della Pietà si realizzerà un Ospice per malati terminali (pad. 22)
luglio 2004 La Delibera inizia il suo Iter di discussione.